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Carta di Leuca 2018 e Cammino dei giovani

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Carta di Leuca e Cammino dei giovani 2018

Riparte il percorso della “Carta di Leuca“, creato dalla Fondazione di Partecipazione “Parco Culturale Ecclesiale Terre del Capo di Leuca – De Finibus Terrae”, quest’anno in collaborazione con le cinque Diocesi della Metropolia di Lecce (Brindisi, Lecce, Nardò-Gallipoli, Otranto e Ugento – Santa Maria di Leuca) e grazie ad un ampio partenariato che coinvolge decine di autorevoli realtà nazionali e internazionali.

Carta di Leuca” prosegue nel solco della nostra storia, cui ci ha richiamato anche Papa Francesco il 20 aprile scorso nella sua visita pastorale ad Alessano, nella ricorrenza del 25° anniversario della morte di don Tonino Bello.

IL MEDITERRANEO DIVENTI UN’ARCA DI PACE

Nel suo discorso, il Santo Padre ci ha incoraggiato a proseguire, con queste parole: “Ho appena pregato sulla sua tomba, che non si innalza monumentale verso l’alto, ma è tutta piantata nella terra: don Tonino, seminato nella sua terra. Lui, come un seme seminato, sembra volerci dire quanto ha amato questo territorio […] Questa vocazione di pace appartiene alla vostra terra, a questa meravigliosa terra di frontiera – “finis terrae” – che don Tonino chiamava “terra finestra”, perché dal Sud dell’Italia si spalanca ai tanti Sud del mondo, dove i più poveri sono sempre più numerosi mentre i ricchi diventano sempre più ricchi e sempre di meno. Siete una finestra aperta, da cui osservare tutte le povertà che incombono sulla storia, ma siete soprattutto una finestra di speranza perché il Mediterraneo, storico bacino di civiltà, non sia mai un arco di guerra teso, ma un’arca di pace accogliente“.

Carta di Leuca
La convivialità delle differenze

Don Tonino ci ha insegnato che l’Europa dev’essere una casa in cui Nord e Sud si aiutano, mentre l’attualità vede il cuore geopolitico dell’Europa spostato altrove, relegando il Mediterraneo a periferia irrilevante, quando non persino una barriera insormontabile o un cimitero di speranze. Desideriamo presentare un Salento capace di farsi ponte tra l’Europa e il Mediterraneo, come luogo della convivialità per la costruzione di un mondo dove la persona riscopre la propria dignità.

A questo fine, da qualche anno lavoriamo insieme alle Istituzioni e alle organizzazioni della società civile, Fondazioni e Associazioni interessate a sviluppare percorsi di dialogo, confronto, conoscenza e cooperazione con i popoli del Mediterraneo, sempre puntando sui più giovani, destinatari di futuro. Nel 2017 erano presenti 250 giovani di 31 nazionalità.

Il prossimo agosto prevediamo di coinvolgere 600 giovani: oltre i residenti nei territori delle cinque Diocesi della Metropolia e di altre Diocesi Italiane, su invito delle organizzazioni partner potranno partecipare giovani ospiti degli Sprar e dei Cas, come anche delegazioni dei diversi Paesi del Mediterraneo.

Il Salento e l’intera Puglia possono diventare un ponte di pace nel Mediterraneo

Il Santo Padre, soltanto pochi giorni fa qui ad Alessano, ha ricordato: “Don Tonino non stava con le mani in mano: agiva localmente per seminare pace globalmente, nella convinzione che il miglior modo per prevenire la violenza e ogni genere di guerre è prendersi cura dei bisognosi e promuovere la giustizia. Infatti, se la guerra genera povertà, anche la povertà genera guerra. La pace, perciò, si costruisce a cominciare dalle case, dalle strade, dalle botteghe, là dove artigianalmente si plasma la comunione”.

L’iniziativa gode del Patrocinio di realtà autorevoli quali la Conferenza Episcopale Italiana, Caritas Italiana, Fondazione Migrantes, Pax Chirsti, FOCSIV, Comunità di Sant’Egidio e numerose altre istituzioni attive nei territori di frontiera come il Salento, per migliorare accoglienza e integrazione.

L’appuntamento, quest’anno 2018, è dal 5 al 10 agosto.
Maggiori informazioni, modalità di iscrizione e di partecipazione, attivazione dei volontari sul sito dedicato.

 

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