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Un corso di alta formazione sul Turismo Lento e Sostenibile

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ITS Lecce - Corso di Turismo Lento e Sostenibile

Un percorso formativo biennale che costituisce un’offerta multidisciplinare, in grado di fornire modelli conoscitivi e strumenti di management avanzati che consentiranno agli studenti di progettare, implementare, governare e animare itinerari culturali, ciclovie e cammini offrendo accoglienza turistica legata alla mobilità lenta.

Le competenze acquisite consentiranno di svolgere attività di consulenza a sostegno di processi decisionali di organizzazioni pubbliche e private nei percorsi di infrastrutturazione, di mobilità dolce, di piani per la mobilità sostenibile e di mobility management, di costruzione di servizi e attività di promozione e marketing, assumendo ruoli di direzione e gestione nelle imprese, tour operator specializzati, organizzazioni che operano in collaborazione con il sistema turistico pubblico impegnate in progetti di sviluppo locale.

Il percorso affronta anche il tema dell’imprenditorialità e consulenza al settore pubblico e privato, attraverso l’utilizzo e la valorizzazione di metodi ed approcci innovativi legati alle nuove tecnologie, favorendo l’apprendimento delle metodologie proprie anche della progettazione europea.

UN CORSO DI ALTA FORMAZIONE PER MANAGER DEL TURISMO LENTO E SOSTENIBILE

Sbocchi occupazionali

Il Tecnico Superiore per il management nella filiera delle destinazioni del turismo lento e sostenibile può essere inserito nell’ambito di strutture ricettive, ma anche di uffici turistici, DMO (Destination Management Organization), nei settori della comunicazione, del marketing e del web, social e mobile marketing, come in ogni altra attività di promozione e valorizzazione delle identità e delle eccellenze territoriali. Può essere inserito presso Associazioni di Categoria, Enti pubblici, porti, aeroporti e stazioni, operatori privati e Aree protette, Tour operator nei settori della valorizzazione territoriale basata sull’autenticità (dalla produzione enogastronomica a quella artigianale, fino all’escursionismo connesso ai paesaggi, agli ambienti, alla biodiversità).

Avrà gli strumenti per avviare piccole imprese dedite con specializzazione all’accoglienza, all’informazione, all’accompagnamento e alla conduzione di visitatori, viandanti, gruppi di pellegrini, cicloturisti e altri segmenti slow della domanda di viaggio che soddisfa le più evolute tendenze della domanda internazionale.

Potrà essere impiegato da organizzazioni che si occupano di mobility management o enti territoriali con competenze in materia di mobilità sostenibile.

Durata e didattica

Il biennio formativo ha una durata di 2000 ore totali, di cui circa il 45% di stage in aziende di eccellenza. La metodologia laboratoriale caratterizza una didattica fondata su case studies, attività seminariali sui temi di maggiore sviluppo, interesse ed innovazione, ricerca applicata nelle aziende con project work finalizzati alla soluzione di problemi reali.

I percorsi si articolano in quattro semestri e prevedono, all’interno, il rafforzamento delle compe- tenze linguistiche, sia in lingua madre che in lingua straniera, con soggiorni all’estero, ma anche tirocini transnazionali che permettano agli allievi di sperimentare e confrontarsi con nuovi modelli di business e di organizzazione del lavoro nell’ambito del turismo.

Le docenze sono svolte per il 60% del monte ore complessivo da professionisti ed esperti provenienti dal mondo delle imprese e con esperienza pluriennale: questo permette di dare valore aggiunto alla formazione perché in essa si attiva un processo che porta all’unitarietà ed all’integrazione dei sistemi culturali con quelli del mondo del lavoro.

Il Diploma di Tecnico Superiore corrisponde al quinto livello del Quadro Europeo per le Qualifiche (EQF) e viene rilasciato dal MIUR. Il placement, che si aggira intorno all’80% di occupazione al termine dei percorsi biennali, testimonia l’alta spendibilità di tale titolo di studio, in quanto i profili relativi sono co-progettati con le imprese del territorio e rispondono, quindi, a concrete esigenze di fabbisogni professionali altamente qualificati.

Perché scegliere questo profilo?

Dal Piano Strategico del Turismo “Puglia 365” è scaturita la costruzione di una visione condivisa del turismo in Puglia che fa perno sulla sostenibilità, dove è necessario migliorare le infrastrutture, la logistica e la mobilità; differenziare maggiormente l’offerta per le diverse categorie di turisti; conser- vare, tutelare e valorizzare i paesaggi (piste ciclabili, percorsi per diversamente abili, ecc.); creare pacchetti strutturati di prodotti turistici incentrati su: autenticità, esperienza e personalizzazione.

Si rendono, dunque necessarie professionalità specializzate, che sappiano coniugare la mobilità sostenibile, i cammini, le ciclovie, il turismo lento ed esperienziale, quello sportivo e green con la capacità di disegnare nuove forme di accoglienza e di ospitalità a misura delle esigenze dei viaggiatori contemporanei e del benessere delle comunità locali, sapendo personalizzare la vacanza in modo da renderla unica ed indimenticabile.

Corso di Turismo Lento e Sostenibile

La figura in uscita dall’ITS sarà in grado di:

  • promuovere lo sviluppo locale e le sinergie tra gli operatori per la fruizione di un turismo che, attraverso percorsi di movimento lento, a piedi, in bicicletta, consenta di attraversare i territori potendo apprezzare a pieno l’autenticità dei paesaggi e dei borghi, così come l’eccellenza delle produzioni artigianali e agricole;
  • aumentare le potenzialità di risposta del settore turistico pugliese rispetto alle esigenze del tu- rismo nazionale ed internazionale, sensibile ad un’offerta in grado di conciliare sostenibilità e bellezza dei luoghi;
  • progettare destinazioni e pianificare l’organizzazione e la conduzione di servizi turistici alla luce di elementi di mobility management e della conoscenza delle specifiche esigenze dei viaggiatori “lenti”;
  • individuare e implementare modelli di business innovativi, finalizzati alla valorizzazione dei pa- trimoni materiali ed immateriali, dei beni culturali e degli attrattori turistici dei territori ampi e plurali di Puglia;
  • utilizzare i più moderni strumenti di comunicazione, promozione e commercializzazione messi a disposizione dalle ICTs, attivando anche strumenti di Web marketing e il Social media marketing.

Direzione del Corso

Il direttore del Corso è il prof. Federico Massimo Ceschin.

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