Benvenuto Notizie Parco Culturale Ecclesiale Un Press Tour su riti e tradizioni del Capo di Leuca

Un Press Tour su riti e tradizioni del Capo di Leuca

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Salento: la devozione a Sant'Antonio da Padova

Si svolgerà dall’11 al 14 giugno il Press Tour del Parco Culturale Ecclesiale, sostenuto da Regione Puglia attraverso i fondi FERS, che accompagnerà giornalisti provenienti dalle redazioni di tutta Italia a scoprire i riti e le tradizioni del Capo di Leuca, con particolare riferimento alla devozione per Sant’Antonio da Padova.

RITI E TRADIZIONI DEL SALENTO NEL PRESS TOUR DEL PARCO CULTURALE ECCLESIALE

Il Press Tour si propone in particolare, di valorizzare e riscoprire, attraverso un affascinante e suggestivo itinerario tematico, gli elementi del patrimonio naturale e culturale salentino collegati alla devozione per il Santo, con un focus particolare sulle usanze, i riti e le tradizioni delle comunità locali, delle chiese e dei luoghi di culto che hanno alimentato la spiritualità del Capo di Leuca, attraverso paesaggi, monumenti e tanti altri tesori materiali e immateriali.

Un immenso patrimonio che, nella maggior parte dei casi, è “esterno” ai circuiti turistici canonici e alle direzioni dei flussi turistici consolidati. Il tour, infatti, si propone l’arricchimento, la diversificazione e la qualificazione dell’offerta turistica e culturale dell’area, da apprezzare nelle aree interne, accanto alle celebrate spiagge e ai panorami mozzafiato delle coste:  beni culturali e archeologici, ma anche il paesaggio, la dimensione sociale dell’entroterra, lo sviluppo rurale, la mobilità lenta e l’integrazione con le eccellenze agroalimentari.

La conferenza stampa alla presenza dei giornalisti, si terrà martedì 12 giugno alle ore 17.30 presso Palazzo Ramirez a Salve, alla presenza dei sindaci dell’Unione dei Comuni “Terra di Leuca” e di mons. Vito Angiuli – Vescovo di Ugento – Santa Maria di Leuca.

Benedizione del pane di Sant'Antonio

La tradizione del pane di Sant’Antonio

Sant’Antonio occupa un posto speciale nel cuore di tutti i salentini, molti paesi lo ricordano nel giorno a lui dedicato con celebrazioni civili e religiose, a volte piccole e sentite, altre sfarzose e ricchissime come quelle di Gallipoli.

Una usanza particolare contraddistingue ovunque i festeggiamenti in onore di Sant’Antonio: la benedizione del pane, una consuetudine che nasce, come molte tradizioni “religiose” da un evento miracoloso: la vicenda del piccolo Tommasino, contenuta nel Libro dei miracoli di Sant’Antonio di Padova, narrato da P. Vergilio Gamboso.
Tommasino è un bimbo di venti mesi, che abitava con i genitori nei pressi della chiesa del beato Antonio, a Padova. Un giorno la madre lo lasciò incautamente da solo accanto a un recipiente d’acqua. Quando la donna fece ritorno a casa, trovò il figlio annegato nella tinozza; le sue urla richiamarono tutto il vicinato, accorsero anche alcuni frati intenti nel lavoro di riparazione della chiesa. Tutti assistettero impotenti allo strazio della povera madre a alle sue continue richieste di intercessione del beato Antonio che, in cambio del miracolo (riportare in vita il figlio), prometteva un voto: distribuire ai poveri la quantità di grano corrispondente al peso del bimbo.
Fu così che Il bambino risorse e ritornò dalla madre.

Da allora nacque la tradizione «pondus pueri» (il peso del bambino) con la quale, i genitori in cambio di protezione per i propri figli promettevano al Santo tanto pane quanto era il loro peso.
Questa antica tradizione si è tramandata nei secoli, si è poi istituzionalizzata, consolidata e in parte modificata: tutte le donne del Salento si recano in chiesa il 13 giugno a “prendere” il pane benedetto, lo suddividono con meticolosa attenzione tra i membri della famiglia affinché tutti ne assaggino un pezzettino e quello che avanza lo conservano (come faceva mia nonna) nella credenza e lo gettano fuori dalla porta, i giorni in cui si scatenano i temporali più cruenti a protezione della casa.

 

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