Un “parco” farà rivivere le rotte dei pellegrini

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Nasce nel Capo di Leuca il primo Parco Culturale Ecclesiale. Non ha precedenti a livello nazionale il modello di ente istituito nei mesi scorsi nel territorio della diocesi di Ugento Santa Maria di Leuca che sarà presentato a Roma venerdì prossimo.
L’appuntamento è alle 11.30 presso la sede di rappresentanza della Regione Puglia, in via Barberini 36, per la conferenza stampa con cui sarà presentata la Fondazione di partecipazione Parco Culturale Ecclesiale “Terre del Capo di Leuca – De Finibus Terrae”.

Le antiche vie del salento diventano un attrattore per un turismo lento e qualificato

L’iniziativa nasce da un innovativo progetto nazionale della Conferenza Episcopale Italiana che, attraverso l’Ufficio Nazionale per la Pastorale del Turismo, intende rispondere a sollecitazioni molto importanti della contemporaneità: la valorizzazione dei beni culturali ecclesiali, nel più ampio contesto dell’attrattività territoriale e come veicolo di evangelizzazione, di incontro, di dialogo e di pace per un’ecologia integrale della persona umana.

Per questi motivi la sfida parte dal profondo Sud, dalla “fine delle terre”, da quel Capo di Leuca profondamente immerso nel Mediterraneo che ancora vive nella presenza della Basilica Santuario le memorie dei passi di San Pietro e che si proietta nel mondo attraverso le parole di don Tonino Bello.

Per l’occasione sarà presentato il marchio collettivo territoriale “Cammini di Leuca, un programma di sviluppo basato sulla mobilità lenta, per recuperare antichi tratturi e le rotte dei pellegrini che dal nord Italia e d’Europa giungevano fino all’estremo lembo della terra, a Santa Maria di Leuca. Percorsi tematici che toccheranno punti strategici del Capo di Leuca con punti ristoro, servizi e luoghi di accoglienza per i pellegrini.

Sarà inoltre annunciato l’evento internazionale che in agosto richiamerà a raccolta giovani europei e dei paesi del Mediterraneo per redigere la prima edizione della “Carta di Leuca“.

Presentazione del Parco Culturale Ecclesiale

Il Parco accoglierà enti pubblici e privati, associazioni e quanti vorranno farne parte per una proficua collaborazione, al fine di valorizzare i beni ambientali, artistici e religiosi presenti sul territorio.

«Per crescere è importante collaborare – ha spiegato il vescovo di Ugento–Santa Maria di Leuca, monsignor Vito Angiuliè fondamentale fare rete, perché da soli ormai non si può fare più nulla. Abbiamo lanciato questa idea e sarà necessario il lavoro e la volontà di quanti vorranno collaborare per farla crescere. Vogliamo recuperare e valorizzare la via Leucadense e gli altri percorsi che per secoli i pellegrini hanno affrontato per giungere dal cuore dell’Europa fino a Leuca. Anche questo fa parte della storia di questo territorio e va recuperata».

Alla conferenza di stampa di presentazione il prossimo 20 maggio a Roma saranno presenti l’assessore regionale all’Industria Turistica e Culturale Loredana Capone, il direttore dell’ufficio nazionale CEI di Pastorale del Turismo don Mario Lusek, il vescovo di Ugento-Santa Maria di Leuca, monsignor Vito Angiuli, il direttore del Parco Culturale Ecclesiale Federico Massimo Ceschin, il presidente Focsiv Gianfranco Cattai, il segretario generale di Uomini e Religioni della Comunità Sant’Egidio Alberto Quattrucci e i rappresentanti di Pax Christi.

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